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Civiltà Celtica
La civiltà di Santa Paolina; All'inizio del Novecento nella media valle del Musone: a S. Paolina di Filottrano furono rinvenuti, tra il 1911 e il 1913, i resti di un importante centro abitato databile all'età del Bronzo (1800-1100 a.C.). Situato su un pianoro della media valle del Musone, l'abitato di S. Paolina di Filottrano, dai ritrovamenti effettuati, è risultato essere un centro agricolo dove veniva effettuata anche la lavorazione del corno (lo testimonierebbero i numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi); inoltre i rinvenimenti di ceramiche e altri reperti attribuibili a popolazioni come quella delle isole Lipari e della Pianura Padana fanno pensare a un elevato livello di scambi commerciali per le culture della zona. Essendo situato su una ottima posizione, il villaggio di S. Paolina di Filottrano è stato occupato, intorno al IV sec. a.C., dai Galli Senoni, che lasceranno anche una necropoli a testimonianza della loro presenza. La necropoli era costituita da 30 tombe.Uomini e donne erano inumati in fosse, talora di grandi dimensioni, scavate nel terreno e in alcuni casi coperte da una "massicciata" di scaglie di pietra. Gli individui di sesso maschile si caratterizzano tutti come guerrieri: sono infatti sepolti con le armi, la lunga spada in ferro di tradizione celtica (con il fodero), una o due punte di lancia e, in qualche caso, il pilum (giavellotto). Quasi tutti erano dotati di elmo, in bronzo o in ferro, in qualche caso decorato o con cimiero. Proprio l'adozione dell'elmo - che si configura come una novità nel costume del guerriero celtico - documenta l'adeguamento a un'usanza italica nel campo dell'armamento. Quasi tutti i guerrieri senoni ne possiedono uno ( di probabile produzione etrusca o laziale), mentre sono molto meno frequenti presso le altre tribù celtiche della penisola. In tutte le tombe è deposto un servizio da mensa più o meno ricco, costituito da vasellame fittile o metallico. Si possono distinguere dei servizi da vino, comprendenti tutti gli "strumenti" per preparare e servire il vino come era in uso nel mondo mediterraneo (grandi recipienti per mescolare vino e acqua, colini, mestoli, brocche, coppe e bicchieri). Quasi tutte le tombe maschili (e anche qualche tomba femminile) presentano inoltre lo strigile. Nelle tombe femminili sono deposti, accanto al vasellame fittile e metallico, gli oggetti della toeletta femminile (pettini, specchi, vasetti portaprofumi) e gioielli di produzione magno-greca ed etrusca o di tradizione celtica (i torques). . Anche la defunta della tomba n°2 di S. Paolina di Filottrano aveva il torques d'oro e altri gioielli ed anche nel suo corredo figuravano ceramica di produzione attica, una patera d'argento e numerosi bronzi, tra cui una bellissima teglia le cui anse sono costituite da una coppia di guerrieri che si affrontano in combattimento impugnando una corta spada.
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