>> Storia
L’ origine di Filottrano è molto antica già dal V- IV millennio a.C. vi risedevano popolazioni dell'era neolitica. Successivamente vi abitarono i Piceni ( il loro nome deriva da " picus " (picchio) perché si racconta che proprio un picchio avesse guidato i Piceni ad occupare questo territorio) e poi Intorno al IV sec a. C., alcune tribù celtiche varcarono le Alpi e raggiunsero i territori dell’Italia centro-settentrionale: Una di queste Tribù era conosciuta come Galli Senoni, . I Senoni amavano abitare in luoghi prossimi alla catena appenninica (che prende il nome dal dio celtico Pen) e tra questi vi era anche Santa Paolina di Filottrano. Da queste località i Galli furono certamente cacciati dopo la sconfitta subita presso Sentinum, oggi Sassoferrato, in cui una coalizione di Galli Senoni, Boi, Umbri, Etruschi e Sanniti, si contrappose ai Romani aiutati dai soggiogati Piceni. Come si è detto la battaglia si concluse con la vittoria dell’esercito romano, dopo che gli Umbri ed Etruschi si ritirarono all’ultimo momento per non lasciare senza difesa le loro terre. Lo scontro fu tra i più sanguinosi: si affrontarono almento 70.000 uomini, oltre 25.000 furono i morti tra gli italici e 8.000 tra i romani e almeno 15.000 i feriti (dati riportati da"Oggi e Domani" 99 itinerari di storia. arte e natura nelle Marche, 1989). I Romani fondarono nel Piceno numerose colonie fra cui Veragra che secondo le leggende cittadine si trovava nel territorio della odierna contrada Fratte a monte del torrente Fiumicello. A conferma di questa leggenda, in località Fratte, vi furono ritrovate tombe romane, resti di antiche mura, pavimentazioni, archi e parti di colonne. Intorno all'anno 568, Alarico Re dei Goti saccheggia e incendia Veragra; (Gli abitanti sfuggiti al massacro si rifugiarono sui colli vicini dove ricostruirono le loro case) seguirono i Longobardi guidati dal Re Alboino che trovando una pacifica intesa con la Chiesa di Roma governarono ridando dignità alle popolazione. Questo periodo si contraddistingue per la costruzione di Chiese e Castelli, si presume inoltre che proprio in tale era sia stato fondato il "Castello Philiorum Optrani" il Castello dei Figli di Ottrano (condottiero longobardo) Non è noto per quanto tempo Filottrano rimase sotto la signoria degli Ottrano , comunque alla fine del secolo anche il Monte dei figli di Ottrano erà già una repubblica governata da Consoli. In questo periodo Filottrano aveva aumentato la sua sfera di influenza divenendo il centro più importante nelle terre tra il fiume Musone e il torrente Fiumicello annettendo al suo territorio anche i castelli vicini, ultimi Montoro e Montepolesco.Per questo il castello fù più volte aggredito e distrutto, nell'XI sec, da parte di Markwald d'Anveiler, da Frà Moriale che imperversò al comando della nefasta compagnia Maledica, e dalla vicina Osimo . Nel 1393 si mise sotto la protezione di Pandolfo Malatesta, ma per questo fu poi stretto d'assedio da Braccio da Montone nel 1416 I cittadini con grande caparbia e tenacia ricostruirono più volte il castello e le loro abitazioni finché finalmente il Legato Pontificio Cardinale Albornoz riportò la pace nella zona che fu messa sotto la protezione della Chiesa. Il 18 Luglio 1790 l'uditore Roverella proponeva a Papa PIO VI, nel corso di una particolare udienza, di accogliere la richiesta degli abitanti di Monte Filottrano, tendente ad ottenere il decreto di elevazione della loro "terra" al grado di "città". La richiesta fu accettata e Monte Filottrano divenne città di FILOTTRANO. Il tutto fu reso possibile da un'economia fiorente e dalla presenza di importanti famiglie nobili residenti nel territorio. Nel 1944 (30 Giugno - 9 Luglio 1944) la città passo il periodo forse più brutto della sua storia in quanto divenne punto strategico della ritirata delle truppe Tedesche durante la II° Guerra Mondiale ( negli annali verrà ricordata come "La Battaglia di Filottrano"). Dopo l'annessione dello Stato Pontificio al Regno d'Italia Filottrano tornò ad essere "paese" fino a che, a seguito dell'istanza presentata dal Sindaco Avv. Ivana Ballante, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con decreto del 27 febbraio 2002, conferì nuovamente a Filottrano il titolo di "città" . Negli anni 1950-1960 dall'agricoltura si passò all'industria grazie alla lungimiranza ed intraprendenza del Sig. F. Carbonari seguito dal Sig. Girombelli che con alterna fortuna riuscì a dare una spinta propulsiva all'economia Filottranese, che nel giro di pochi anni diede vita ad un vero e proprio distretto industriale a livello manifatturiero. Il "Made in Filottrano" grazie alle varie società come Baleani S.r.l., Canali S.p.a., I Lardini S.r.l., I Tamantini S.r.l. e tante altre è conosciuto nel mondo. Oggi Filottrano è una città di circa 10.000 abitanti, sita a 270 m sul livello, gode di una fiorente economia e dal punto di vista architettonico può vantare il Palazzo Comunale del XVI secolo di stile Bramantesco, la Chiesa di S. Francesco del XV secolo con dipinti di Pompeo Morganti, di Ercole Ramazzani e di Filippo Bellini. La Chiesa di S. Maria Assunta con dipinti del fiammingo Ernest Wan Schaychs ed affreschi del "gotico cortese" dei secoli XIV-XV, inoltre Filottrano può annoverare sia la Chiesa Santuario di S. Maria di Tornazzano del secolo XII con affresco centrale del 1471, sia la Chiesa di Storaco già Abbazia Benedettina con i resti dell'Abside risalenti al secolo VIII.